Mi chiamo Monica Indaco
Cresciuta a Caserta, porto nel DNA il culto dell’accoglienza e l'amore per la convivialità. Lavoro da quasi 20 anni nel mondo dei matrimoni e degli eventi a Roma e in tutto il Lazio, ma la mia identità va oltre il ruolo di wedding planner.
Sono sommelier, regista del banchetto, progettista dell’esperienza conviviale. Lavoro con passione, sì. Ma soprattutto con metodo, pianificazione e onestà intellettuale. Progetto esperienze che hanno valore e che rimangano impresse nella memoria di chi le vive.
Le origini di
una visione
La mia prima scuola di ospitalità è stata la terrazza di casa dei miei genitori: una terrazza piena di vini da abbinare al cibo, di tovaglie stirate con cura, di enciclopedie che insegnavano a dare un nome alle cose. Allora, le festività non erano semplici ricorrenze. Erano momenti formativi, carichi di emozioni che ancora oggi guidano il mio lavoro. Il legame con mio padre è il filo invisibile che attraversa tutto. Un filo di continuità, di educazione al gusto, di rispetto per il sapere: è con lui che ho imparato che ricevere è un atto culturale. Che una tavola ben pensata può unire le persone più di mille parole.
Valori, visione e metodo
Non organizzo semplicemente ricevimenti. Dirigo esperienze conviviali. Ogni banchetto nasce da una regia precisa, da una struttura studiata nei dettagli. Progetto il percorso come una partitura: ogni portata ha un tempo, ogni vino una funzione, ogni passaggio un’intenzione. Per me il vino non è un accompagnamento, ma uno strumento narrativo. Il menu non è una sequenza di piatti, ma un percorso capace di accompagnare gli ospiti in un’esperienza coerente, intensa, memorabile. Non esiste un abbinamento giusto in senso assoluto. Esiste l’armonia perfetta per quella coppia, in quel luogo, in quell’istante. È lì che nasce la vera differenza. Il mio metodo unisce competenza enologica, cultura dell’ospitalità e regia del tempo conviviale. L’emozione non è lasciata al caso: è il risultato di un progetto costruito con precisione, equilibrio e ascolto profondo. Perché ciò che resta davvero nella memoria non è solo ciò che si è mangiato o bevuto, ma come ci si è sentiti attorno a quella tavola.
Attestati
Per offrire ai miei sposi un’esperienza d’eccellenza, unisco creatività a una solida formazione tecnica. Sono Banqueting Manager e Sommelier FIS, con il titolo di Executive Wine Sommelier in arrivo a giugno 2026. La mia competenza è in costante aggiornamento grazie al confronto continuo con i migliori leader del settore.






